Le nostre lettere - Prosecca

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Il 16 giugno verrà corrisposto allo Stato l'anticipo IMU+TASI 2020 e perciò i 50.000 contribuenti IMU di Comacchio, costituiti al 90 % dai proprietari delle seconde case, verseranno circa 18 milioni di euro di cui 6 mln andranno al Fondo di solidarietà nazionale mentre 12 milioni daranno versati al Comune di Comacchio!
In base alla normativa, per il calcolo IMU, i Comuni decidono quale aliquota applicare agli immobili e Comacchio, comune balneare, anche per il 2020, anno Corona virus, ha applicato il massimo dell'aliquota, restando completamente sordo alla proposta della ProSecCa - Associazione proprietari seconde case- di applicare una riduzione in ragione appunto del mancato utilizzo delle abitazione per più mesi. Ma non è tanto questo il punto perché ProSecCa ha sempre detto che non contesta tanto gli importi di tasse e tariffe  in cambio PERÒ di servizi!... Siamo tuttavia  molto lontani da ciò.. vedi strade dissestate, servizi non sufficientemente efficienti su rifiuti (Clara ambiente) ,  disinfestazione zanzare, pulizia spiagge da detriti e alghe, verde pubblico, ciclabili....
Vediamo invece progetti di investimento che vanno ad assorbire notevoli risorse, contestabili non tanto nel merito ma nella scala delle priorità vedi ad es. rifacimento viale Carducci, complesso S. Agostino, sperimentazione 5G...
Ci consta peraltro che, in un clima di scarsità di risorse, tramite il meccanismo del "Bilancio partecipato" di cui si sta occupando anche l'università Bocconi e in sperimentazione da parte di Comuni "avveniristici", si potrebbe/dovrebbe tener conto delle priorità in condivisione coi Cittadini, non importa se residenti e non residenti in quanto sono loro a pagare in solido e ciò dovrebbe comportare diritti... invece totalmente ignorati... vedi, ad oggi, il mancato consenso a ProSecCa di sedersi al Tavolo del Turismo di cui sono invece i maggiori "azionisti"!
Anche la Corte dei Conti, nel suo rapporto annuale, sembra aver messo il dito sulla piaga la dove richiama il d. lgs 23/2011 che - art 23 - sul fronte della tassazione da parte delle Amministrazioni locali, prevedeva un riordino più esteso della fiscalità comunale e una semplificazione del quadro tributario. Il tutto è rimasto disatteso, affidando "gli introiti" in via principale a tributi con base imponibile immobiliare.
I Comuni infatti introitano annualmente 15 miliardi di euro di provenienza IMU mentre gli altri tributi minori portano ad un incasso inferiore a 1miliardo di euro.
L'art. 23 cita testualmente "l'imposizione immobiliare presenta il vantaggio di conformarsi al principio del beneficio come criterio di ripartizione dei tributi, dato che è ragionevole presumere che il valore dei servizi comunali - o la loro assenza- abbia un riflesso importante sui valori immobiliare e  in questo caso - beneficiari e finanziatori  -  dei servizi tendono a coincidere.
Con l'esenzione dell'abitazione principale dall'IMU, questa relazione viene meno e la principale imposta comunale finisce per colpire numerosi soggetti ( vedi proprietari seconda casa, diciamo noi ) per i quali il  circuito tra tassazione e rappresentanza politica si interrompe "
Queste sono considerazioni della Corte dei Conti e ProSecCa se ne ricorderà bene al prossimo Summit dei Comuni balneari cui ha partecipato nel 2019 e che apre qualche spiraglio, dato che professionisti ( e non politici ) hanno osservato che sarebbe equo tenere conto della stagionalità d'uso e quindi andare ad una significativa riduzione che a nostro avviso potrebbe essere del 50 %
Ma come minimo, stante il perdurare della situazione esistente, i proprietari sono legittimati a incalzare i Comuni per ottenere servizi contro IMU... No a spese in "eventi spettacolari" spesso irrispettosi dell'ambiente lagunare, vera ricchezza del Delta e motivo principale degli avvenuti investimenti immobiliari.... Chi vivrà..vedrà!

Associazione volontaria Proprietari Seconde Case Lidi Comacchiesi
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